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Martedì, 29 Dic 2015 - 09:34

Ad un certo punto, accade.

Ad un certo punto accade che stai aprendo una porta e non sai più dove finisca la tua mano, dove inizi la maniglia, né chi stia muovendo cosa. Sai solo che “si muove”.

Ad un certo punto accade che un sasso che spunta in mezzo alla strada sia la cosa più completa, giusta e naturale di tutto l’Universo.

Ad un certo punto accade che mentre attraversi la solita piazza, durante una fredda mattina d’inverno, ti accorgi improvvisamente del canto degli uccelli, dell’aria fresca e frizzante che stai respirando e delle sagome degli alberi che si stagliano sul cielo dell’alba. Tutto quello che in quel momento ti stava scivolando addosso ritorna più corposo, più vero.

Ad un certo punto accade che ti ritrovi in una stanza col tuo Maestro che ti dice: “Ok, ma la fine deve essere più netta” e ti mostra cosa intende. Lì per lì capisci e non capisci, ma dopo due anni il suono di una campana che si perde nella valle ti fa comprendere senza ombra di dubbio che veramente non c’è alcun limite se non quello che ci metti tu.

Ad un certo punto accade, dopo 10 anni di pratica del Tai Chi, che un Maestro cinese ti dica per l’ennesima volta che il segreto dell’arte è: “Espansione. Concentrazione. Giro.”. E in quel momento ti diventa chiaro a cosa ti dedicherai per i successivi 10 anni.

Ad un certo punto accade anche che, del tutto inaspettatamente, ti ritrovi a “vedere” un barlume di Eterno mentre fa capolino tra alcuni rami mossi dal vento. Non fai tempo a renderti conto di cosa succede che si è già dileguato come un sogno.

Però adesso lo sai. Sai che è qui. A portata di mano.

Il segreto è sempre lo stesso da migliaia di anni: pratica, pratica, pratica.

E non importa se per ogni passo avanti sembra di farne tre indietro.

Coraggio!

Giovanni Shujitsu (宗実)

Domenica, 12 Lug 2015 - 18:02

Seminario "Garda Qi"

Nei giorni 13 e 14 Giugno 2015 si è tenuto un Seminario di due giorni dedicato alla pratica del Tai Chi ed alla sua relazione con la nostra vita quotidiana.Riportiamo di seguito le impressioni di alcuni partecipanti:

 

Sono partita per il seminario con un sacco di perplessità.
In genere i seminari si svolgono con la partecipazione di un limitato numero di persone, il nostro gruppo mi è sembrato troppo numeroso perché
permettesse di esplicare al meglio le attività, che a grandi linee i nostri maestri avevano programmato e ci avevano illustrato.
La parte dedicata ai momenti di riflessione e di dialogo ed allo scambio del nostro sentire mi aveva creato un po’ di ansia; personalmente avevo
più bisogno di leggerezza e gioco, che non desiderio di raccoglimento e profondità.
Ho sentito che altre persone avevano dei timori e questo attenuava il mio entusiasmo iniziale.
Mi sentivo troppo stanca. Il mio stato d’animo non era certamente dei migliori. La prospettiva di conoscere tante persone e tutte insieme mi
preoccupava. Mi confortava  l’idea che avrei avuto un’opportunità di  uscire dalla mia situazione carica di problemi e la possibilità di cambiare i miei pensieri.
Sono tornata con una carica di energia inaspettata e con tanta gioia dentro.
Tutto quello che mi era sembrato un ostacolo si è rivelato una grande opportunità. Nel gruppo numeroso, che si muoveva con un unico intento,
circolava e si moltiplicava l’energia.
Sono stata felice di conoscere tante persone diverse, ma unite da un filo di luce.
Che dire dei maestri? Ho percepito il loro grande impegno perché il lavoro fosse proficuo e tutto si svolgesse armonicamente.
Grazie, grazie a tutti.A mani giunte,
Maria

 

E' mossa l'acqua del lago
il sole ne illumina la superficie,
alcuni raggi penetrano in profondità.
Il vento scuote lievemente i salici
destandoli dal loro torpore.
Nel cielo sprazzi di azzurro
si alternano a nuvoloni neri,
scrosci di pioggia,
poi di nuovo un raggio di luce.
Una porta si apre, una sbatte, una rimane appena socchiusa.
Qualcuno, qualcosa bussa.....
Così fuori di me....così dentro di me.
Fiordaliso
 
Mercoledì, 14 Gen 2015 - 17:18

Cosa sento quando pratico il Tai Chi

I movimenti del Tai Chi sono leggeri, armoniosi, le mani e il busto inseguono una danza dove l’aria viene spostata in modo impercettibile e con grande grazia.
Si deve diventare come l’Acqua, dicono i Maestri, essere morbidi e non rigidi, come l’Acqua saper accogliere, non fare resistenza.
Questo è un grande insegnamento per me, ora, nella mia Vita.
Saper accettare tutto, anche ciò che ferisce, consapevole che tutto il dolore verrà trasformato in un’onda d’Acqua che pulisce, trasforma, rigenera.
Bruna e  Franco insegnano con grande professionalità, umiltà e armonia un’arte antica, in loro c’è la calma e la serenità di una via che viene da lontano e che può vivificare il nostro cammino.
A loro va la mia gratitudine e la mia stima.
 
Elena
 

Martedì, 30 Set 2014 - 09:22

Tai Chi Estivo

Ecco, l'autunno sta arrivando e con molta nostalgia finiscono gli incontri nel parco.
 
Bellissima esperienza sia sensoriale che pratica, i profumi dei prati inondati dal sole, i tramonti, le risate, la conoscenza di persone che non fanno parte del tuo gruppo, di vari livelli di capacità ed io, principiante,  che cerca di carpire i segreti di figure non ancora consolidate.
Ringrazio Bruna e Franco per questa opportunità, e la prossima estate mi troverete "principiante 2" e più agguerrita!
 
Buon inverno a tutti e buona...pratica....
Daniela
Martedì, 10 Giu 2014 - 17:26

Haiku di Shuitao

Nel corso degli ultimi 10 anni è tradizione che gli allievi che decidono di partecipare a Seminari residenziali riassumano la loro esperienza con brevi componimenti in forma di haiku.

Riportiamo qui di seguito una selezione, che è stata recitata in occasione dell'incontro di fine quadrimestre del 29 Maggio 2014. Per ciascun componimento un nostro allievo pianista, Mladen, ha eseguito una breve improvvisazione.

 

Con la sua ombra
al centro della strada
è fermo un sasso
(2003)

Sono un albero
e sul mio braccio canta
questo cuculo.
(2003)

Gocce di pioggia
sopra una foglia gialla:
sono in bilico.
(2005)

Troppi pensieri.
Per essere presente
sarò Memoria.
(2006)

La meraviglia
nelle cose di sempre
una mente nuova
(2008)

Quando se non qui?
Mente di principiante
Quaderno bianco
(2008)

Quel dì, sospesa,
tra caos e vacuità,
sentii la vita!
(2009)

Con leggerezza
cade a terra una foglia.
Che cosa ho perso?
(2009)

Nessun passato.
Sto ascoltando i grilli.
Nessun futuro.
(2010)